giovedì 13 aprile 2017

Recensione Obsidian #1 + Onyx #2 - J. L. Armentrout

Obsidian mi è stato regalato a Natale e, come ogni libro, è stato un regalo più che apprezzato, anche perché desideravo leggere la Lux Series da anni. Finora le serie fantasy della Armentrout le ho apprezzate tantissimo, in primis The Dark Elements.
Con sommo dispiacere devo dire che è stata una delusione, mi aspettavo di più da un libro con così tante stelline, invece si è rivelato banale e farcito di clichè come pochi.


Per quanto riguarda Obsidian ho letto la versione italiana della Giunti, quella con la copertina orrenda (anche se per una volta devo ammettere che anche quelle originali fanno piuttosto schifo), e devo dire che, se possibile, il libro è anche peggio della copertina. Anzi, tutto sommato la copertina è il minore dei mali. 
Ho trovato la traduzione banale, non ha saputo italianizzare certe espressioni, rendendole appunto banali e infantili, a volte senza senso. Ho trovato molto grave questo aspetto, hanno snaturato completamente il libro rendendolo qualcosa che in realtà non è! Un esempio stupido è You, bitch! --> Maledetta strega! Adesso, voi converrete con me che la carica di BITCH non è paragonabile a maledetta strega, ma poi che insulto è? Ho letto su vari blog dei paragrafi interi ritradotti e assumono tutt'altro significato! Altro punto a me non congeniale è che c'è un clichè ogni 4 righe, la protagonista femminile, Katy, è una complessata di prima categoria e il protagonista femminile, Daemon, è indisponente (ma questo ci piace, dai) e scostante come mai ho visto un protagonista prima d'ora, penso si possa parlare di bipolarismo, ma è HOT, davvero davvero hot, quindi sono disposta a perdonargli tutto.
Poi, questione del tutto non trascurabile, si parla di alieni. Io odio gli alieni. Ma quello non c'entra con il libro, per quello sono cretina io, e a parte un paio di scene di discutibile ridicolezza, non è stato pesante come pensavo, anzi devo dire che è stata gradevole questa caratterizzazione degli alieni della Armentrout. 
Comunque l'ho iniziato e concluso in un paio di giorni perchè sapevo che la Jenny non mi avrebbe deluso, e così non è stato perchè grazie al cielo, dopo Obsidian, c'è quel gioiello di Onyx. 


E qui è tutta un'altra storia.
L'ho letto in lingua originale per le motivazioni di cui sopra, e mi sento di dire che l'ho apprezzato di più anche per questo. I protagonisti, inoltre hanno subito una forte crescita, così come la trama ha iniziato a essere più profonda e intrigante, credo che ci regalerà grandi emozioni anche nei prossimi libri. 
Diciamo che in Onyx il gioco si fa duro, si iniziano a delineare le forze del bene e del male e si hanno delle risposte su alcune vite in ballo sin da Obsidian, secondo me è il libro di svolta, butta le basi per la storia vera e propria. Conosciamo nuovi personaggi, ci chiediamo se possiamo fidarci, ci facciamo mille domande e restiamo sulle spine fino all'ultimo.
In questo l'autrice è una maestra!
Di questa serie mi piace molto il sarcasmo, per ora è parte integrante della narrazione, e non è il solito sarcasmo maschile/arrogante che troviamo di solito nei protagonisti maschili, è un sarcasmo che caratterizza per una volta anche la protagonista femminile, con una carica forte e irriverente. Inoltre, come non menzionare il fatto che adoro che lei abbia un blog e che lui la rimbecchi sempre per questo! <3

Obsidian - Voto ***/5
Onyx - Voto ****/5

giovedì 2 marzo 2017

Recensione "Law of Moses" - Amy Harmon

Risultati immagini per law of moses harmonTitolo: The Law of  Moses 
Autore: Amy Harmon
Pagg: 352


Trama: o trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.



Ho letto solo due libri di Amy Harmon ma posso dire con certezza che sono una sua fan.
Hai cambiato la mia vita (The Law of Moses, #1)La Harmon è un'autrice che ti cattura nella rete della storia che sta raccontando e non ti molla più, anzi tritura i tuoi sentimenti, ti calpesta il cuore, lo rimette in sesto e poi ti lascia andare intontito.
Se dovessi descrivere le mie sensazioni durante la lettura di Law of Moses, in italiano un orrendo Hai cambiato la mia vita (e sorvolerò sulla cover NEWTON COMPTON BASTA BASTA BASTA), sono esattamente queste.
Chiedo inoltre perdono a Amy per aver pensato male di lei, ho pensato che ci avesse intortato con una storiella da quattro soldi, troppo avventata, invece la parte frettolosa all'inizio è solo la punta dell'iceberg, la preparazione a quanto sarebbe successo nel resto del libro.
Moses e Georgia sono apparentemente quanto di più diverso possa esistere, eppure Georgia è una testa dura e non si scoraggia finchè non ottiene quello che vuole, l'attenzione di Moses, ma lui non è della stessa idea e mette le idee in chiaro fin da subito, le leggi di Moses non prevedono che lui si affezioni a qualcuno.
Ecco, io pensavo che tutto il romanzo girasse intorno a ciò (e per questo ti chiedo ancora scusa Amy), invece c'è del mistery, c'è del paranormale, c'è l'amicizia, quella vera, c'è il perdono, c'è del dolore, c'è l'angoscia, ci sono una serie di elementi che rendono questo libro PERFETTO. I personaggi sono fantastici, con reazioni vere, sanguigne, la trama è costruita con cognizione di causa e non sono riuscita a trovare un singolo elemento che ha stonato, sono davvero entusiasta di questo libro, penso che lo consiglierò a tutti per il resto dell'anno! Non voglio raccontare niente di più perché davvero il rischio spoiler è elevato ed essendo un libro dalle mille sorprese, sarebbe davvero un peccato.
Questo 2017 è iniziato alla grande con questa lettura, anzi devo dire che erano mesi che non riuscivo a trovare un libro così interessante.
Voto: *****/5

giovedì 16 febbraio 2017

Recensione The Score - Elle Kennedy

Torniamo insieme a Elle Kennedy nel mondo della Briar University con una nuova coppia, dopo Hannah e Garret [recensione The Deal], Logan e Grace, arriviamo a Dean e Allie.


Titolo: The Score
Autore: lle Kennedy 
Saga: Off-Campus #3
Pagg: 361



Allie Hayes è in crisi. La laurea è alle porte e non ha ancora idea di cosa farà dopo il college. Per peggiorare le cose, sta curando il cuore spezzato dalla fine di una lunga relazione. Del buon sesso da ripiego non è la soluzione ai suoi problemi,  ma è impossibile resistere a Dean Di Laurentis. Solo una volta, anche perchè non ha tempo di pensare anche alle avventure di una notte e via.

Dean ottiene sempre quello che vuole. Ragazze, voti alti, ragazze, fama, ragazze... Deve ancora incontrare una donna immune al suo charm. Per una notte, l'esuberante bionda ha capovolto il suo mondo, e ora vuole solo essere sua amica? Assolutamente no. Non è finita finchè lui non dice che è così. Dean non è alla ricerca dell'amore, ma quando la vita gli pone davanti i cambiamenti, si chiede se non è tempo di lasciarsi andare.


Mi era piaciuto tantissimo The Deal, un po' meno The Mistake e torno ad amare la Kennedy con The
Score. Allie e Dean li conoscevamo già e devo dire che attendevo con ansia di leggere la storia su di loro. <3
La storia all'inizio mi sembra un po' forzata però poi prende una piega naturale e ci si appassiona praticamente subito. Anche questa volta ho adorato la tematica sportiva, regge su davvero bene tutto il romanzo. E' tutto molto spontaneo e ovviamente punto di forza sono i protagonisti:
Allie, una ragazza esuberante, sveglia, indipendente si è appena lasciata con il ragazzo con cui è stata 3 anni e ha il cuore spezzato, trova rifugio in una notte di passione con Dean, Don Giovanni incallito, all'apparenza superficiale ma in realtà molto  profondo e intelligente. Da questa 'botta e via' rimangono entrambi sorpresi e pieni di quesiti sulla propria visione della vita, pian piano si conoscono per quello che sono realmente e non possono che rimanerne colpiti a vicenda, con un susseguirsi di eventi che li portano ad avvicinarsi sempre di più, fino a non riuscire più a stare lontani l'uno dall'altra.
Elle Kennedy è una maestra nella caratterizzazione dei personaggi, riesce a rendere delle storie di per sè banali o comunque già viste e sentite, con quel qualcosa in più che ti strega completamente. Un esempio è la profondità dei legami di amicizia, elemento non sempre approfondito in maniera così intensa e solida negli altri libri che ho letto. 
Se siete appassionate del genere non può mancarvi questa serie all'appello, posso affermare con assoluta certezza che entra direttamente nella lista dei miei libri preferiti.

Prossima tappa: The Goal con la storia di Tuck e Sabrina.

Voto: ****/5

lunedì 23 gennaio 2017

Recensione - The Deal - Elle Kennedy

Questo libro l'ho letto qualche mese fa ma non l'ho recensito perché era un periodo 'down' per il blog e la pigrizia mi aveva assalita, però ritengo che sia bellissimo *occhiacuoricino* e quindi voglio condividerlo con voi.

Titolo: The Deal
Autore: lle Kennedy 
Saga: Off-Campus #1
Pagg: 342
Casa Ed: Newton Compton Ed

Trama: Hannah Wells è una studentessa modello. Una di quelle ragazze intelligenti che al college non godono di nessuna popolarità. Ora si è presa una bella cotta per il ragazzo più fico della scuola, ma c’è un problema: per lui Hannah non esiste. Come fare per farsi notare?
Garrett Graham è un bad boy, ed è anche uno dei ragazzi più popolari della scuola, grazie alle sue imprese sul campo da hockey. Ma le speranze di un grande futuro rischiano di andare in fumo perché i suoi voti sono troppo bassi. Avrebbe bisogno di un aiuto per superare l’esame finale e poter diventare un giocatore professionista…E allora è naturale che i due stringano un patto. Hannah sarà la tutor di Garrett fino alla fine dell’anno. In cambio, Garrett fingerà di uscire con lei per accrescere la sua fama: a quel punto tutti la noteranno di sicuro. Ma qualcosa va storto e quel bacio in pubblico, tra Hannah e Garrett, non sembra poi così falso…

Ho letto questo libro in inglese, preferisco sempre la versione originale, specialmente per quanto riguarda queste narrazioni incentrati sui sentimenti senza troppi contorni, perché per quanto sia buona la traduzione sono convinta che non possa mai arrivare al coinvolgimento che vuole trasmettere l'autrice.
La storia è piuttosto semplice e, a prima vista, letta e riletta (mi ricorda tanto Charade di N. Dawn <3), con nessun particolare escamotage originale, eppure è qualcosa di UNICO, probabilmente perché lo stile è pulito, lineare, genuino, ti trascina in un vortice che non ti fa staccare le mani dalle pagine, o gli occhi dal kindle, vedete voi...
I personaggi sono ben caratterizzati e nonostante Garrett sia il solito figo, sportivo di punta, e Hannah la solita 'sfigata', studiosa impegnata nei club, entrambi con un passato difficile alle spalle, hanno sfumature diverse dai soliti NA, non si nascondono dietro le disgrazie accadute, ne parlano e reagiscono. Il passato incombe su di loro e anche se spesso non sanno come affrontarlo, hanno una consapevolezza che li aiuta. I loro dialoghi sono coinvolgenti e le loro interazioni divertenti, finalmente niente di scontato!!!!!!!!!!
Di solito in questi romanzi succede qualcosa di sconvolgente, un tradimento o un ripensamento, un aspetto che ho molto apprezzato è che qua non ce n'è bisogno: la trama è talmente magica che non ha bisogno di questi espedienti per coinvolgerci ancora di più, e lo dico io che mi annoio facilmente.
La loro storia non è forzata ed è contraddistinta da un romanticismo unico, sono dolcissimi insieme e l'evolversi è assolutamente naturale, con ovviamente delle note piccanti. Ve lo consiglio assolutamente, ve ne innamorerete! <3

Voto: *****/5

lunedì 16 gennaio 2017

Recensione - La moglie del Califfo - Renee Ahdieh


Titolo: La moglie del Califfo
Autore:  
Saga: The Wrath and the Dawn
Pagg: 4349

Casa Ed: Newton Compton


Trama: Ogni volta che il sole cala sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne di Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona. Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere appena sorge il sole, dopo aver consumato le nozze. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest’angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, scoprendolo molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per spezzare una volta per tutte questo ciclo di morte.

*AVVISO* 
Questa recensione sarà controcorrente, quindi se avete amato questo libro siete avvisati:
sarò cattiva!

Ho letto tantissssssime recensioni su goodreads e vari blog sulla beltà di questo libro e neanche mezza negativa (cercando bene però qualcuna ne ho scovata!), quindi deduco che sono io ad avere dei problemi di valutazione.

La storia è affascinante, Sharzad si offre volontaria per sposare il Califfo di Khorasan (mi veniva sempre in mente la pasta quando leggevo questa parola, per via del grano di Khorasan) per scoprire perché sposa ogni giorno una moglie per poi ucciderla all'alba.
Insomma, già da qui si percepisce il mistero, quindi la storia si fa interessante, però pagina dopo pagina impariamo a conoscere i protagonisti e non mi hanno convinta al 100%. Sharzad mi è sembrata una ragazzina viziata e neanche troppo sicura di ciò che vuole fare, vuole vendetta con tutta sè stessa ma fallisce perchè capisce dall'inizio di essere attratta da Khalid, ed è ok, se non fosse che questa attrazione l'ho trovata davvero banale, frasi buttate qua e là al limite dell'assurdo e dello scontato. Khalid mi piace, è HOT (e già questo potrebbe bastare), tormentato, misterioso all'inverosimile, ma anche lui, quando si tratta di lei perde il lume della ragione, il che mi ha sempre affascinato però, diamine, con dannato criterio! Mi è sembrato un rapporto superficiale e affrettato, senza la giusta dose di sentimenti in crescendo.

L'ambientazione è davvero suggestiva, la descrizione dettagliata degli ambienti e degli oggetti fa sognare e percepire ogni sfumatura, come se fossimo nel luogo descritto, la Ahdieh devo dire che è davvero brava in questo. I dialoghi per contro, li ho trovati convenzionali, un esempio il classico "Baciami, stupido!" ARRRRRGH che clichè! Anche i pensieri di Sharzad, in corsivo fra una frase e l'altra li ho trovati piatti. Forse dovrei leggere qualche pagina in lingua originale per ricredermi, anzi, forse il secondo volume dovrei proprio leggerlo in inglese, per poter capire se il problema della banalizzazione è della traduzione. 

Riguardo alla trama inoltre, non riuscivo a capire dove voleva andare a parare l'autrice con il lato 'fantasy', c'è un barlume di magia ma dura due pagine, non capisco perchè non approfondirlo, in fondo è una duologia, non possono esplorare tutto nel secondo e ultimo libro, deve farci annusare qualcosa anche nel primo, invece no, una scena in due pagine e via.
E poi... delusione immensa, il motivo per cui lui fa tutto questo... Davvero? Non si poteva fare di meglio? Centinaia di pagine per arrivare a questo? Non voglio spoilerare, ma mi aspettavo davvero qualcosa da lasciarmi a bocca aperta e invece.. uhm, tutto qua?
Non so, non capisco se ho qualche problema io per il fatto che non mi sia piaciuto il libro super osannato, ma proprio non l'ho trovato all'altezza delle aspettative che mi hanno dato i pareri entusiasti letti ovunque.

Una considerazione che devo fare, a onor del vero, è che questo libro mi ha rapita, nel bene o nel male, non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso. Per questo il mio voto è di 3 stelline.

Voto: ***/5