giovedì 11 maggio 2017

Recensione - Dieci piccoli respiri - K. A. Tucker

Titolo: Dieci piccoli respiri
Autore: K.A. Tucker
Saga: Ten tiny breaths #1
Pagg: 320
Stelline Goodreads: 4.16 

Trama: Kacey Clearly aveva solo vent’anni quando la sua vita è andata in pezzi. Un terribile incidente automobilistico le ha portato via i suoi genitori, il suo fidanzato e la sua migliore amica. Ora, dopo quattro anni trascorsi a casa degli zii nel Michigan, Kacey decide di fuggire via per sempre. Una notte lei e sua sorella Levie prendono un autobus per Miami e lì, nonostante le difficoltà economiche, possono finalmente ricominciare a progettare una nuova vita. Kacey però non è ancora pronta a lasciarsi alle spalle il passato e stringere nuove amicizie, neppure se a chiederglielo è l’affascinante vicino, Trent Emerson, un enigmatico ragazzo dagli ipnotici occhi blu. Eppure Trent è deciso a far breccia nel suo cuore, e presto Kacey dovrà smettere di stare chiusa a riccio e arrendersi al suo amore…


Ho provato un mese l'abbonamento a Kindle Unlimited, ma dopo aver provato 3 libri ho deciso di annullare l'abbonamento. Ora, non è che se non mi sono piaciuti i libri la colpa è del servizio, ma i libri disponibili non sono, ovviamente, tutti quelli del mercato, quindi devi comunque fare una scelta fra i titoli disponibili. La scelta in questione per me è sempre stata un fallimento.
Oggi vi parlo di Ten Tiny Breaths di K. A. Tucker, in italiano Dieci piccoli respiri.
L'ho letto in italiano perchè appunto stavo visualizzando le varie opzioni di Kindle Unlimited, l'avevo nella lista dei libri da leggere ormai da un bel po' e ho deciso di leggerlo.

Sono partita alla grande, fino quasi al 20% del libro ero abbastanza soddisfatta della scelta, poi lo sfacelo. L'ho trovato di una banalità allarmante, sicuramente complice la traduzione come al solito, ho trovato anche diversi errori di grammatica IMPERDONABILI. La protagnoista, Kacey, parte con un carattere bomba, una ragazza forte, determinata, sofferente e protettiva verso la sorella minore. Ha una corazza che si è costruita negli anni e capiamo che sarà difficile per qualsiasi persona scalfirla. Fino a quando incontra Trent, vicino di casa super sexy che AL PRIMO SGUARDO SCALFISCE LA CORAZZA. Ora, io posso capire che un libro del genere è costruito su questa scia, ma una ragazza descritta così dura e imperturbabile non può andare in brodo di giuggiole dopo un solo sguardo, è una cosa che non posso accettare. E non è solo una questione fisica... No, lei si sente COMPRESA. WTF. Dopo una manciata di pagine? Va beh provo a mettere da parte le perplessità e vado avanti... E' sempre peggio! La cosa più grave è che io non provo alcuna emozione per questa coppia improvvisata che gioca a rincorrersi senza un minimo di approfondimento del sentimento (?) che li lega.
Capisco da subito che c'è qualcosa che mi puzza e che nel finale ci sarà una notizia bomba (e ci avevo anche azzeccato!), quindi penso che dovrebbe riprendersi il romanzo per poter arrivare a un finale godibile da quel punto di vista, no no no ancora no. Sembra sempre peggiorare e cadere nella banalità più scontata. 
Le tematiche affrontate nel libro sono pesanti, il passato di Kacey e di sua sorella è drammatico, assolutamente da non prendere alla leggera. Diversi libri che trattano queste tematiche sono tra i miei preferiti di sempre. ma questo non è proprio riuscito a entrare nel mio cuore.
Alla fine si riprende un po',  regalando un finale molto toccante e una crescita della protagonista praticamente risolutiva per i suoi problemi ma poi eccolo là, lo scivolone finale, l'epilogo. Ci mancavano solo gli unicorni e gli arcobaleni. Per me questo libro è stata una delusione. Non lo consiglio ed è il primo libro a cui do solo due stelline. Inspiegabile il successo che ha avuto per quanto mi riguarda, davvero non so darmi una spiegazione.

Voto: **/5

giovedì 4 maggio 2017

Recensione Opal #3 + Origin #4- J. L. Armentrout

Eccomi con una nuova recensione breve, come piace a me, una di quelle in cui si dice tutto ma non si dice niente! Insomma, si va dritti al punto!
Oggi parliamo di Opal e Origin, libri numero 3 e 4 della serie Lux.
Qui avevo recensito i primi due volumi della saga, il primo non mi aveva particolarmente entusiasmato mentre il secondo mi ha fatto salire le aspettative alle stelle.
Il terzo e quarto libro hanno mantenuto le aspettative, grazie ai molteplici colpi di scena e alle rivelazioni inaspettate capaci di tenere il lettore incollato alle pagine. Copertine sempre vergognose, ndr.

* recensione con possibile contenuto di spoiler *

Opal è stato il mio preferito finora, mi ha tenuto con la tachicardia per più di metà libro per poi finire con un cliffhanger esagerato, troviamo Katy e i Luxen alle prese con una corsa contro il tempo che mi ha fatto provare l'ansia che solo Dan Brown finora mi ha provocato. Finalmente Deamon e Kat si uniscono in qualcosa di più serio e prendono piena coscienza di quello che è il loro rapporto. Vorrei dire a Katy che di solito dagli errori si impara E INVECE loro sono allocchi e vanno a fidarsi di chiunque. Mi è piaciuto molto il contorno dei personaggi, già conosciuti nei primi due libri ma man mano che si va avanti con la narrazione diventano una vera e propria famiglia, anche per Katy che ha dovuto lasciare indietro la sua. Hanno tutti un senso di protezione verso l'altro che è commovente. Il colpo di scena finale mi ha spezzato il cuore e l'inizio di Origin mi ha trascinato in un vortice di lettura dal quale non riuscivo più a uscire ero completamente in modalità: tu-devi-sapere-come-va-a-finire. Anche qua, quando tutto sembra andare per il verso giusto, cliffhanger esagerato e cuore a mille.

Niente da dire sui protagonisti, in questi due volumi mantengono le loro caratteristiche, che ho amato sin da subito (forse un po' meno in lei), e crescono notevolmente, specialmente Katy che da timida ragazza insicura di sè, diventa una sorta di guerriera pronta a tutto per proteggere non solo Deamon, ma anche i loro amici. Daemon, Daemon, Daemon... Best boyfriend ever <3 non ho altro da aggiungere. Diventa sempre più tutto, figo, protettivo, innamorato, maturo, uomo.
Ho provato per pura curiosità e mero masochismo a leggere qualche paragrafo di Origin nella versione della Giunti e ribadisco il mio sdegno verso la traduzione, approssimativa e senza profondità. Quindi come sempre consiglio la lettura in lingua originale, devo dire che è anche un inglese abbastanza semplice, potrebbe essere considerato un ottimo allenamento. Non ve ne pentirete!

Opal - Voto: *****/5
Origin - Voto: ****/5

giovedì 13 aprile 2017

Recensione Obsidian #1 + Onyx #2 - J. L. Armentrout

Obsidian mi è stato regalato a Natale e, come ogni libro, è stato un regalo più che apprezzato, anche perché desideravo leggere la Lux Series da anni. Finora le serie fantasy della Armentrout le ho apprezzate tantissimo, in primis The Dark Elements.
Con sommo dispiacere devo dire che è stata una delusione, mi aspettavo di più da un libro con così tante stelline, invece si è rivelato banale e farcito di clichè come pochi.


Per quanto riguarda Obsidian ho letto la versione italiana della Giunti, quella con la copertina orrenda (anche se per una volta devo ammettere che anche quelle originali fanno piuttosto schifo), e devo dire che, se possibile, il libro è anche peggio della copertina. Anzi, tutto sommato la copertina è il minore dei mali. 
Ho trovato la traduzione banale, non ha saputo italianizzare certe espressioni, rendendole appunto banali e infantili, a volte senza senso. Ho trovato molto grave questo aspetto, hanno snaturato completamente il libro rendendolo qualcosa che in realtà non è! Un esempio stupido è You, bitch! --> Maledetta strega! Adesso, voi converrete con me che la carica di BITCH non è paragonabile a maledetta strega, ma poi che insulto è? Ho letto su vari blog dei paragrafi interi ritradotti e assumono tutt'altro significato! Altro punto a me non congeniale è che c'è un clichè ogni 4 righe, la protagonista femminile, Katy, è una complessata di prima categoria e il protagonista femminile, Daemon, è indisponente (ma questo ci piace, dai) e scostante come mai ho visto un protagonista prima d'ora, penso si possa parlare di bipolarismo, ma è HOT, davvero davvero hot, quindi sono disposta a perdonargli tutto.
Poi, questione del tutto non trascurabile, si parla di alieni. Io odio gli alieni. Ma quello non c'entra con il libro, per quello sono cretina io, e a parte un paio di scene di discutibile ridicolezza, non è stato pesante come pensavo, anzi devo dire che è stata gradevole questa caratterizzazione degli alieni della Armentrout. 
Comunque l'ho iniziato e concluso in un paio di giorni perchè sapevo che la Jenny non mi avrebbe deluso, e così non è stato perchè grazie al cielo, dopo Obsidian, c'è quel gioiello di Onyx. 


E qui è tutta un'altra storia.
L'ho letto in lingua originale per le motivazioni di cui sopra, e mi sento di dire che l'ho apprezzato di più anche per questo. I protagonisti, inoltre hanno subito una forte crescita, così come la trama ha iniziato a essere più profonda e intrigante, credo che ci regalerà grandi emozioni anche nei prossimi libri. 
Diciamo che in Onyx il gioco si fa duro, si iniziano a delineare le forze del bene e del male e si hanno delle risposte su alcune vite in ballo sin da Obsidian, secondo me è il libro di svolta, butta le basi per la storia vera e propria. Conosciamo nuovi personaggi, ci chiediamo se possiamo fidarci, ci facciamo mille domande e restiamo sulle spine fino all'ultimo.
In questo l'autrice è una maestra!
Di questa serie mi piace molto il sarcasmo, per ora è parte integrante della narrazione, e non è il solito sarcasmo maschile/arrogante che troviamo di solito nei protagonisti maschili, è un sarcasmo che caratterizza per una volta anche la protagonista femminile, con una carica forte e irriverente. Inoltre, come non menzionare il fatto che adoro che lei abbia un blog e che lui la rimbecchi sempre per questo! <3

Obsidian - Voto ***/5
Onyx - Voto ****/5

giovedì 2 marzo 2017

Recensione "Law of Moses" - Amy Harmon

Risultati immagini per law of moses harmonTitolo: The Law of  Moses 
Autore: Amy Harmon
Pagg: 352


Trama: o trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.



Ho letto solo due libri di Amy Harmon ma posso dire con certezza che sono una sua fan.
Hai cambiato la mia vita (The Law of Moses, #1)La Harmon è un'autrice che ti cattura nella rete della storia che sta raccontando e non ti molla più, anzi tritura i tuoi sentimenti, ti calpesta il cuore, lo rimette in sesto e poi ti lascia andare intontito.
Se dovessi descrivere le mie sensazioni durante la lettura di Law of Moses, in italiano un orrendo Hai cambiato la mia vita (e sorvolerò sulla cover NEWTON COMPTON BASTA BASTA BASTA), sono esattamente queste.
Chiedo inoltre perdono a Amy per aver pensato male di lei, ho pensato che ci avesse intortato con una storiella da quattro soldi, troppo avventata, invece la parte frettolosa all'inizio è solo la punta dell'iceberg, la preparazione a quanto sarebbe successo nel resto del libro.
Moses e Georgia sono apparentemente quanto di più diverso possa esistere, eppure Georgia è una testa dura e non si scoraggia finchè non ottiene quello che vuole, l'attenzione di Moses, ma lui non è della stessa idea e mette le idee in chiaro fin da subito, le leggi di Moses non prevedono che lui si affezioni a qualcuno.
Ecco, io pensavo che tutto il romanzo girasse intorno a ciò (e per questo ti chiedo ancora scusa Amy), invece c'è del mistery, c'è del paranormale, c'è l'amicizia, quella vera, c'è il perdono, c'è del dolore, c'è l'angoscia, ci sono una serie di elementi che rendono questo libro PERFETTO. I personaggi sono fantastici, con reazioni vere, sanguigne, la trama è costruita con cognizione di causa e non sono riuscita a trovare un singolo elemento che ha stonato, sono davvero entusiasta di questo libro, penso che lo consiglierò a tutti per il resto dell'anno! Non voglio raccontare niente di più perché davvero il rischio spoiler è elevato ed essendo un libro dalle mille sorprese, sarebbe davvero un peccato.
Questo 2017 è iniziato alla grande con questa lettura, anzi devo dire che erano mesi che non riuscivo a trovare un libro così interessante.
Voto: *****/5

giovedì 16 febbraio 2017

Recensione The Score - Elle Kennedy

Torniamo insieme a Elle Kennedy nel mondo della Briar University con una nuova coppia, dopo Hannah e Garret [recensione The Deal], Logan e Grace, arriviamo a Dean e Allie.


Titolo: The Score
Autore: lle Kennedy 
Saga: Off-Campus #3
Pagg: 361



Allie Hayes è in crisi. La laurea è alle porte e non ha ancora idea di cosa farà dopo il college. Per peggiorare le cose, sta curando il cuore spezzato dalla fine di una lunga relazione. Del buon sesso da ripiego non è la soluzione ai suoi problemi,  ma è impossibile resistere a Dean Di Laurentis. Solo una volta, anche perchè non ha tempo di pensare anche alle avventure di una notte e via.

Dean ottiene sempre quello che vuole. Ragazze, voti alti, ragazze, fama, ragazze... Deve ancora incontrare una donna immune al suo charm. Per una notte, l'esuberante bionda ha capovolto il suo mondo, e ora vuole solo essere sua amica? Assolutamente no. Non è finita finchè lui non dice che è così. Dean non è alla ricerca dell'amore, ma quando la vita gli pone davanti i cambiamenti, si chiede se non è tempo di lasciarsi andare.


Mi era piaciuto tantissimo The Deal, un po' meno The Mistake e torno ad amare la Kennedy con The
Score. Allie e Dean li conoscevamo già e devo dire che attendevo con ansia di leggere la storia su di loro. <3
La storia all'inizio mi sembra un po' forzata però poi prende una piega naturale e ci si appassiona praticamente subito. Anche questa volta ho adorato la tematica sportiva, regge su davvero bene tutto il romanzo. E' tutto molto spontaneo e ovviamente punto di forza sono i protagonisti:
Allie, una ragazza esuberante, sveglia, indipendente si è appena lasciata con il ragazzo con cui è stata 3 anni e ha il cuore spezzato, trova rifugio in una notte di passione con Dean, Don Giovanni incallito, all'apparenza superficiale ma in realtà molto  profondo e intelligente. Da questa 'botta e via' rimangono entrambi sorpresi e pieni di quesiti sulla propria visione della vita, pian piano si conoscono per quello che sono realmente e non possono che rimanerne colpiti a vicenda, con un susseguirsi di eventi che li portano ad avvicinarsi sempre di più, fino a non riuscire più a stare lontani l'uno dall'altra.
Elle Kennedy è una maestra nella caratterizzazione dei personaggi, riesce a rendere delle storie di per sè banali o comunque già viste e sentite, con quel qualcosa in più che ti strega completamente. Un esempio è la profondità dei legami di amicizia, elemento non sempre approfondito in maniera così intensa e solida negli altri libri che ho letto. 
Se siete appassionate del genere non può mancarvi questa serie all'appello, posso affermare con assoluta certezza che entra direttamente nella lista dei miei libri preferiti.

Prossima tappa: The Goal con la storia di Tuck e Sabrina.

Voto: ****/5