Ecco, questo mi è successo leggendo Sempre di J. M. Darhower, anche se a quanto pare sono l'unica a pensarlo, leggendo le recensioni su goodreads.
Saga: Sempre #1
Prezzo: 15€ circa su amazon
Pagg: 528
Stelline Goodreads: 4.26
Trama: Questa è una storia sul sacrificio... sulla morte... sull'amore... sulla libertà. Questa è una storia sul 'per sempre'.
Haven Antonelli e Carmine DeMarco sono cresciuti in circostanze diverse. Haven è una schiava di seconda generazione, cresciuta nel mezzo del deserto, tra duro lavoro e abusi.
Carmine, nato in una ricca famiglia mafiosa, vive una vita di privilegi ed eccessi. Uno scherzo del destino porta le loro vite a incrociarsi. Intrappolati in una ragnatela di segreti e bugie, imparano che anche se differenti all'apparenza, hanno in comune più di quanto si possa immaginare.
In un mondo caotico, dove i soldi e il potere regnano, Haven e Carmine provano a liberarsene, ma una serie di eventi accaduti prima delle loro nascite minaccia di distruggerli entrambi.
Omicidio e tradimento sono una ragione di vita, e niente arriva senza un'amara conseguenza, specialmente la libertà. Ma quanto dovranno sacrificare? Possono sfuggire dal loro passato? Ma soprattutto, qual è il vero significato dell'essere liberi?
Ma con una sinossi del genere, poi perchè tale J. M. Darhower a un certo punto manda tutto in vacca? Partiamo con ordine.. Come detto nella trama, Haven è una schiava di seconda generazione, ovvero la figlia di una schiava, mentre Carmine il figlio del Dr. DeMarco, cioè colui che “La mia bella ragazza,” he said. “Napping in the afternoon?”
“I ran out of stuff to do,” she said. “Everything’s clean.”
He sighed. “A nap actually sounds good right now.”
Anche se in realtà Carmine aveva davvero tutte le carte in regola per essere un best boyfriend book, è innanzitutto figo, protettivo, really bad, womanizer (forse anche un po' troppo clichè) ma a volte mi è sembrato un po' idiota.. Quindi no grazie.
Parlando dei personaggi, probabilmente mi sono piaciuti più quelli secondari, in primis Dominic, come accennato, e il padre, il Dr DeMarco. Un altro personaggio rivelazione è stato lo zio, Corrado. La storia ha davvero del potenziale, infatti dall'80% in poi diventa fighissima e piena di colpi di scena, uno via l'altro, iniziano a svelarsi segreti, complotti, trappole. DI TUTTO. Ricordiamoci che è pur sempre un crime book, però ecco, un bel 30% del libro io l'avrei tagliato, lasciando comunque 400pagg belle e buone. Non so se leggerò il secondo libro, Sempre - Redemption, probabilmente visto il finale credo di sì, però boh, Che noia.
PS perchè gli autori si ostinano a creare personaggi italiani mafiosi, che parlano un italiano orribile? Ci sono frasi che non stanno nè in cielo nè in terra. Poi, Carmine che chiama Haven 'la mia bella ragazza' a me sa tanto di viscido, di complimento fatto per strada. Sono esagerata io?! Probabile.
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